Il chiacchiericcio degli elfi…
Sono fenomeni di luce, apparentemente inspiegabili segnalati nella zona di Hessdalen, cittadina a sud di Trondheim, in Norvegia.
Le prime segnalazioni avvennero all’inizio degli anni Ottanta, queste innumerevoli osservazioni parevano associarsi agli Ufo. Nell’84 Erling Strand diede vita al Project Hessdalen, che iniziò, con gli strumenti appositi ad effettuare le prime rilevazioni. I risultati in proposito, suggerirono la presenza di strani fenomeni luminosi, tendenti a manifestarsi in concomitanza di perturbazioni magnetiche provocate da tempeste solari. (ipotesi smentita da recenti studi, in quanto l’innesco del fenomeno non sarebbe provocato dall’attività solare).
Il primo risultato fu la dimostrazione che il fenomeno era misurabile.
Queste luci hanno essenzialmente una forma sferica, e svariati colori: bianco, rosso , blu, pulsazioni intermittenti o luce fissa, possono apparire sia in cielo che in prossimità del suolo, muoversi irregolarmente, sia lentamente che in gran velocità, fermarsi, svanire e riapparire altrove.
Da trentanni ,sino a giungere ad oggi, queste Jldkule , così le chiamano i valligiani, continuano a illuminare i cieli della Zona di Hessdalen.
Vi sono altre zone nel mondo dove sono stati osservati gli stessi fenomeni, ma quello della cittadina scandinava rimane il più importante, non per tipo o frequenza del fenomeno, ma perché unica ad essere stata soggetta a spedizioni scientifiche atte all’investigazione del fenomeno.
Erling Strand e Bjorn Hauge, costituiscono nel 98’ un osservatorio operativo a Hessdalen in modo da monitorare i fenomeni in tempo reale, tracciando così una statistica temporale…le luci tendono ad apparire sovente nel periodo invernale, dalle 22 all’1.
Dal 2000 varie missioni italiane (Embla, cioè collaborazione tra il CNR e il CIPH) hanno tentato di raccogliere più dati possibili riguardo al fenomeno, venendo alle seguenti conclusioni:
la luminosità del fenomeno può superare di netto i 100 Kw,
le forme dei corpi luminosi tendono ad essere geometriche e simmetriche
corpi grandi espellono corpi più piccoli
nei casi in cui le luci sfiorano il terreno avviene un rilascio di particelle lievemente radioattive
la Valle di Hessdalen è totalmente elettrificata , flash luminosi d’una frazione di secondo appaiono in cielo e terra ,
i corpi variano in luminosità, fino a scomparire d’improvviso e riproponendosi in nuovi cicli in un breve lasso di tempo
i corpi sono di natura termica, la luminosità di essi è prodotta da una sostanza riscaldata
la luminosità è associata a segnali radio a bassa frequenza con caratteristiche Doppler (red e blue shift)
Con i nuovi dati in possesso è stato possibile scremare la vasta gamma d’ipotesi ancora aleggianti…la famosa tesi Abrahamson delle particelle riscaldate estratte dal terreno conseguentemente ad una forte scossa elettrica esterna, cioè una delle più accreditate è decaduta in quanto l’elettricità prodotta dalle flessioni tettoniche sarebbe flebilissima. Da escludere anche Il Vorton di Fryberger e la tesi dell’attività ionosferica, che non permetterebbe di spiegare la forma e soprattutto i lunghi tempi delle sfere ammirate.
E che spiegazione dare allora a tuttociò?
David Turner, afferma che lo scambio di energia termica, elettrica e chimica tra un plasma e un’atmosfera colma di vapore d’acqua e aerosol, è in grado di creare sfere di luce, come quelle di Hessdalen. Esse, costituite da un plasma all’interno e da uno strato esterno con funzione refrigerante, producono energia che permette l’esistenza di una “autoregolazione” .
Ma rimane pur sempre un’ipotesi , perché dissipare questo mistero rimarrà con molta probabilità una chimera.