Roma Amor… Vincit omnia!

Di Anna Le Rose

Immagino una scena così… “Silenzio signori!” trafelato invoca l’oste, ma il vocìo etilico andante non accenna a diminuire. Ora una grossa risata si scaglia contro le umide pareti di un luogo che ha visto e sentito tanto, a volte troppo. Neanche la fisarmonica che ha iniziato a suonare prende possesso del signor Silenzio. Ma d’un tratto lo schiamazzo tace e i Roma Amor tra sorriso e malinconia ci narrano le loro storie…

ROMA AMOR - s/t, 2008 OEC

1- Domanda rituale: come nasce il progetto Roma Amor e perche questo nome?

I Roma Amor sono nati circa due anni fa dall’incontro di Euski e Candela e dal loro desiderio di combinare sonorità della musica da cabaret e della cultura popolare e tradizionale europea.         
La formula bifronte Roma Amor ci è piaciuta da subito perché si adatta bene alla nostra musica: energica e malinconica, romantica e avvelenata, calibrata ma sghemba, in altre parole qualcosa e il suo opposto allo stesso tempo. L’idea ci è venuta leggendo alcuni saggi sulle origini esoteriche del nome di Roma. Secondo alcuni storici Amor, traduzione in latino di “amore” e palindromo di Roma, è il nome segreto della città. Roma potrebbe aver conquistato il suo impero grazie alla promessa di Amor (o almeno questa è l’ipotesi di alcuni studiosi).

2- Tanto dolce quanto sensuale la voce di Euski, che accompagnata da una fisarmonica ci apre le porte di un’osteria. Il profumo della cucina popolare, caraffe di vino rosso, uomini e donne con vizi, segreti e virtù… Cosa vedono e cosa sentono i Roma Amor dal palcoscenico? 

  Certamente il desiderio di condividere qualcosa di intimo, segreto e prezioso ci spinge a preferire locali raccolti come osterie e piccoli club. E’ difficile comunicare esplicitamente un segreto: a volte lo si fa sommessamente, a volte gridando l’opposto, altre volte cercando di ammaliare.

3- Un po’ clown, un po’ poeti, un po’ attori, ma profondamente uomini… Cosa invece con queste vesti desiderate raccontarci?

Raccontare è uno degli elementi caratteristici del cabaret che vorremmo riscoprire. Nella musica da cabaret il testo è spesso legato ad una storia da trasmettere, presentata in rima o sottoforma di filastrocca o ninna nanna. Nelle nostre nuove canzoni ci sono tante storie e leggende che avremo il piacere di condividere con te e con chiunque le voglia ascoltare non appena torneremo a suonare dal vivo. E sarà molto presto!

4- Bacalov, Almond, Brèl. Come mai la scelta di inserire tante cover nel vostro primo lavoro?

Nell’album ci sono quattro cover e “Next” di Brel è presente in due versioni differenti. Come nel caso dei Cramps, una band new wave cha a noi piace molto e che nel disco d’esordio reinterpretò cinque classici rock’n’roll, non si tratta di cover intese come rivisitazioni fedeli al modello originale. Le abbiamo invece personalizzate facendole nostre e utilizzando il brano originale solo come punto di partenza per darne una nuova lettura. A nostro parere ci stanno tutte nell’atmosfera del disco e hanno il compito di definire le nostre influenze musicali. Sono il nostro manifesto programmatico. In particolare Almond e Brel sono i due punti di riferimento che ci hanno spinto a mettere in piedi questo progetto. Euski è una fan di Almond da più di vent’anni e il suo stile vocale ne è fortemente condizionato. Brel non ha certo bisogno di presentazioni: è un maestro nel raccontare storie e ha ispirato molti tra i nostri cantanti preferiti, da Scott Walker a Bowie, da Gavin Friday a De André fino allo stesso Almond…

5- Sulla vostra pagina MySpace ho letto: AMOR VINCIT OMNIA. Virgilio, nelle Bucoliche, scrisse: “Omnia vincit Amor et nos cedemus amori” (L’amore vince tutto e noi cediamo all’amore). Per voi l’amore è un valore che veicola sentimenti o un sentimento che ci permette di riconoscere valori?

Definire l’amore è qualcosa che ne sminuirebbe la natura, perché è cosa troppo grande per essere inserita in un solo contesto o trattata da un solo punto di vista. Ognuno può mettere o vedere amore come e dove vuole. Per noi l’amore è la più alta manifestazione dello spirito che trionfa su tutto.

6- L’Old Europa Cafè ha puntato su di voi. Credete che questa collaborazione proseguirà nel tempo?

Con l’Old Europa Cafè c’è un rapporto di reciproca stima e fiducia e siamo molto grati a Rodolfo, il boss dell’etichetta, per averci prodotto senza interferire in alcun modo nelle nostre scelte artistiche. Con queste premesse ci auguriamo che questa collaborazione continui.

7- Salutandovi vi chiedo qualche anticipazione su live e progetti futuri…

Forse è troppo presto per parlarne, visto che le cose possono sempre cambiare direzione, ma stiamo facendo ricerche sul folklore della nostra regione che crediamo possano essere materiale interessante per comporre nuove canzoni originali da inserire in un possibile secondo album. Il mondo rurale e la cultura dei contadini, da sempre tra la sfera pagana e cristiana, prevedono anche la presenza di personaggi sovrannaturali poco benevoli e protettivi, come la Borda, la Zirinelda, il Papon…, che servivano agli uomini per far conoscere e rispettare le regole della natura, ai bambini per comportarsi bene e a tutti per condividere il brivido del mistero. Noi non siamo sfuggiti a questo fascino, che stiamo cercando di portare in musica.

A breve ci sarà l’occasione di sentire dal vivo un’anteprima di queste nuove composizioni nell’ambito di un evento organizzato dall’OEC i cui dettagli saranno comunicati quanto prima sulla nostra pagina myspace (www.myspace.com/romamorensemble)  e sul sito dell’OEC (www.oldeuropacafe.com). 

E’ stato un piacere chiacchierare con te e ovviamente ti aspettiamo al concerto!

Lascia un commento