Di Anna Le Rose
Nelle escursioni in giro per la nostra stupenda Italia ho avuto la fortuna, e soprattutto il privilegio, di godere di uno spettacolo a dir poco estasiante. Un luogo che ancora sa di Magia e di Leggenda, dove l’arcobaleno sembra danzarci attorno stringendoci assieme ai fitti boschi che lo circondano. Questo, e molto di più (per l’occhio che sa sporgersi verso l’Infinito e l’orecchio che ode il Silenzio), è il Lago di Carezza, in tedesco Karersee e in lingua ladina “Lec de Ergobando” (o arcoboàn), ovvero Lago dell’Arcobaleno … smeraldo incastonato tra maestosi abeti alle pendici del Latemar.

Una persona a me cara, abituè dell’Alto Adige, mi parlò di questo lago e della leggenda ad esso legata e subito in me nacque il desiderio di recarmi in quel luogo “magico”, alla ricerca di qualcosa, o forse di nulla, o solo per ritrovare i colori che avevo perso…

C’era una volta un’Ondina, incantata creatura dei laghi. Era sua abitudine sedersi sulle sponde del lago e cantare, ma se sentiva giungere qualcuno immediatamente si tuffava nascondendosi i fondo al lago. Un dì’, uno stregone la vide e da quel momento decise di farla sua ad ogni costo… Provò e riprovò, cento, mille volte, ma gli animali che popolavano i boschi riuscivano sempre ad avvisare la bella Ondina prima che lui arrivasse. Fu così che, preso dallo sconforto e forse anche dalla rabbia, si recò dalla Jacuta, una vecchia strega di montagna, per ricevere consiglio. Lei gli consigliò di vestirsi da vecchio e creare un arcobaleno sul lago in modo da attirare l’Ondina, suscitando la sua curiosità. Gli disse anche di portare con se degli oggetti d’oro per far credere alla magica creatura che l’arcobaleno poteva essere creato solo grazie a questi, riuscendosi ad avvicinare così tanto da poterla prendere. Lo stregone diede vita ad un meraviglioso arcobaleno che finiva dritto nel lago…
L’Ondina, come previsto uscì dall’acqua, ma lo stregone, preso dalla situazione, dimenticò il travestimento così lei fuggì senza farsi più vedere! Ciò causò l’ira dello stregone che spezzò l’arcobaleno in mille pezzi e li gettò nel lago… Capite ora perchè il lago ha questi incredibili colori?